Wednesday, November 21, 2007

Il Gianfranco furioso

Fa quasi pena il povero Fini, squassato da un’ira funesta che rischia di addurre infiniti lutti a lui e al suo partito: un caso umano. Soltanto pochi giorni fa, dopo la mancata caduta del governo Prodi sulla Finanziaria, il Nostro, da una pagina del Corriere in cui campeggiava una foto del suo volto dai tratti severi e dallo sguardo gelido-tagliente, intimava a Berlusconi di cambiare strategia. È stato accontentato a tambur battente ed è finito KO. Che botta! Sotto le sembianze del politico accorto  che fu – freddo, lucido, composto –, oggi si agita e straparla un pugile suonato, vittima di reazioni viscerali, ormai incapace di autocontrollo. Pare che abbia detto (cito dal Corriere): “La favola della Cdl è finita, Berlusconi con me ha chiuso, non pensi di recuperarmi, io al contrario di lui non cambio improvvisamente idea e posizione… Questa frattura non è più sanabile: per quanto mi riguarda, Palazzo Chigi se lo scorda!”. E ancora: “Con me dovrà fare i conti Berlusconi, e mica è eterno lui: io ho vent’anni di meno…”. Non ha capito, il tapino, che: 1) la Cdl l’ha smantellata proprio Berlusconi; 2) è Berlusconi che ha chiuso con lui, e non viceversa; 3) Berlusconi non ci pensa nemmeno lontanamente a recuperarlo; 4) Berlusconi non dovrà certo contare su di lui per tornare a Palazzo Chigi. Ma più preoccupante di tutte è la sua ultima dichiarazione: se, come raffinata stategia politica, Fini intende adottare quella del cinese che si siede sulla riva del fiume ad aspettare che passi il cadavere del suo nemico (faccia gli scongiuri, Cavaliere!), quale futuro si prospetta per Alleanza Nazionale e per il suo (finora indiscusso) leader? Temo che la nave stia per affondare: vedremo quanti topi l’abbandoneranno prima di fare un bagno.

Ceterum censeo Italiam esse mutandam.

Posted by Catone at 15:33:31 | Permalink | Comments (1) »