La quadratura del cerchio
Oggi, in Italia, ci sono soltanto due partiti (!): il PES (Partito delle Elezioni Subito) e il PRES (Partito della Riforma Elettorale Subito). Il primo vuole andare alle urne con la legge elettorale vigente, sostenendo che non ci sono né il tempo né le condizioni propizie per varare una nuova legge elettorale, il secondo considera prioritario, imprescindibile il varo di una nuova legge elettorale (e di qualche “ritocco” ai regolamenti parlamentari). In teoria, le due priorità potrebbero conciliarsi, se i nostri politici, una volta tanto, anziché predicare il decisionismo, si decidessero a praticarlo: si potrebbe andare a votare entro la prima metà di aprile e, prima di quel termine, varare una nuova legge elettorale, almeno un po’ meno peggio di quella vigente. Questo è l’unico spiraglio attraverso il quale Marini può sperare di introdurre un governo a termine o “di scopo”. Naturalmente, perché questo “miracolo”, questa “quadratura del cerchio”, possa realizzarsi sono necessarie almeno due condizioni: 1) che, al di là del polverone che ci è stato ammannito sui possibili sistemi elettorali, al di là della ridda di ipotesi contraddittorie con le quali ci hanno bombardato (sistema tedesco, spagnolo, francese, longobardo, ecc.), in realtà, sotto sotto, in base ad accordi presi nelle segrete stanze, esista un modello ben preciso su cui almeno le principali forze politiche abbiano già convenuto di convergere (questo, noi miseri cittadini non lo sappiamo, ma può darsi che sia così); 2) che i partiti maggiori decidano di fare un blitz, ignorando, coraggiosamente, le pretese dei partiti minori, senza preoccuparsi di alienarsi le simpatie di possibili minuscoli alleati, e si accordino sulla legge elettorale e sulla data delle elezioni (entro la prima metà di aprile). Nel caso queste due condizioni – necessarie, ma non sufficienti – non sussistano, la “mission” di Marini è destinata a fallire. Se, invece, sussistono, spetterà a Marini renderle anche sufficienti, superando gli ostacoli accessori (i capricci dei partiti minori) sulla via dello sblocco della situazione.
Ceterum censeo Italiam esse mutandam.