Mercoledì, Ottobre 03, 2007

Il gioco delle parti

Un po’ stucchevole, nella sua ripetitività, il gioco delle parti messo in scena sempre più frequentemente da Romano Prodi e dai suoi alleati massimalisti. Questi, ad uso e consumo dei propri elettori, fingono di voler tirare troppo la corda su vari provvedimenti, quello, sornione, assicura che la corda non si spezzerà. E ha immancabilmente ragione, perché, a prescindere da eventuali disaccordi su questioni particolari, su una cosa concordano tenacemente: restare al potere. D’altra parte, il Grande Turacciolo (Romano Prodi), sommo specialista del galleggiamento tra flutti procellosi, non si lascia affondare facilmente. Perciò si illudono quelli che preconizzano una prossima caduta del governo. Gli unici che possono dare qualche dispiacere a Prodi sono, forse, Mastella e Dini, ma, con tutta probabilità, non prima del 2009.

            Ceterum censeo Italiam esse mutandam.

Posted by Catone at 14:24:28 | Permanent Link | Comments (0) |
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