Giovedì, Novembre 22, 2007

L'Italia malata

Diagnosi. L’Italia è fossilizzata, ingessata, bloccata in una struttura sociale blindata che garantisce l’impunità ai politicanti e ai loro clientes, impedendo ogni cambiamento. In particolare, la società italiana è cristallizzata in una struttura a gironi concentrici: quattro, per la precisione. Il I girone, quello più interno, è detto la Casta ed è costituito dai politici di ogni ordine e grado e dai relativi cortigiani. Il II girone è la roccaforte in cui coabitano diversi poteri autonomi – la magistratura, la burocrazia, i sindacati, le corporazioni, i media (non tutti) –, poteri in varia misura collusi con la Casta. Il III girone è costituito dai Clienti: i raccomandati, i sovvenzionati (Enti inutili et similia) e i nullafacenti. Il IV girone, il più esterno, è quello degli Esclusi. Ne fanno parte coloro che, pur privi di potere e senza voce in capitolo, producono ricchezza, mantenendo i parassiti dei primi tre gironi: “L’Italia è una Repubblica ipsocratica (nel senso che governano sempre gli stessi) fondata sul lavoro altrui”.

            Già di per sé perniciosa, questa struttura infernale, da cui è bandito il merito e dove le capacità personali soccombono al clientelismo e al nepotismo imperanti, genera anche, fra gli Esclusi, deleteri effetti collaterali: sfiducia, rassegnazione e una diffusa disonestà, all’insegna del “si arrangi chi può”. Sfiducia, rassegnazione e disonestà diffusa, a parte ogni considerazione morale, costituiscono altrettanti freni allo sviluppo economico e civile. Urge correre ai ripari.

Terapia. Per curare l’Italia malata (ormai in fase terminale), è necessaria una terapia d’urto, alla Capezzone: liberalizzazioni, sburocratizzazione e detassazione in dosi massicce, lotta senza quartiere al clientelismo, all’inefficienza, alla corruzione, disarticolazione delle corporazioni, ridimensionamento dello strapotere dei sindacati, separazione delle carriere dei magistrati, ecc. Un compito immane, praticamente disperato. Gli unici terapeuti che possono intervenire con qualche probabilità di successo sono i liberali, ma devono mettersi insieme e farsi sentire: “Liberali di tutto il Paese, unitevi!”.

Prognosi. La prognosi, purtroppo, è riservata, perché il sistema immunitario della grande inferma è pronto a intervenire contro qualsiasi trapianto di liberalismo, con una reazione di rigetto. I due veri partiti che oggi si fronteggiano in Italia non sono quelli di cui si parla sui giornali e in televisione, bensì quello degli “statuquoisti” (mi si perdoni l’orribile neologismo) e quello degli innovatori. I primi, i difensori dello status quo, allignano, ben arroccati, nei primi tre gironi di cui sopra. I secondi sono sparsi nel tessuto sociale e, rari nantes in gurgite vasto, dispersi in diverse formazioni politiche. All’orizzonte, poi, si profila un altro pericolo, che segnalo parafrasando Lucio Dalla: “Attenti al Luca!”. Corre voce che Montezemolo sia pronto a scendere in campo a capo di una formazione criptoneodemocristiana che si collocherebbe, naturalmente, al centro, proprio sui calli di Berlusconi. Se questa malaugurata ipotesi dovesse avverarsi, l’Italia resterebbe blindata, imbalsamata in saecula saeculorum. Amen.

Ceterum censeo Italiam esse mutandam.

Posted by Catone at 09:44:41 | Permanent Link | Comments (2) |
Commenti
1 - Complimenti per il blog. Non capisco la questione dello stop delle iscrizioni a Tville. Segnalo il fatto, ma dovresti dotarti di una mail pubblica.
Paolo di lautreamont (Comment this)

Written by: Anonymous at 2007/11/22 - 12:18:03
2 - Grazie per i complimenti. Quanto a Tville, se si clicca su "Iscrizioni", compare la scritta sottostante.

06 settembre 2007

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Dal prossimo lunedì (a meno di inconvenienti tecnici) il processo di iscrizione a Tocqueville sarà riattivato e reso più veloce.

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Written by: Catone at 2007/11/22 - 14:49:26
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